Trattamento e self-care
Alimentazione, idratazione e vitamina D nel dolore muscolare ostinato
Vale la pena verificare i fattori perpetuanti metabolici quando il dolore è diffuso o resistente al trattamento: tramite un medico, non lo scaffale degli integratori.
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Autore: Team clinico Physio Energy · Revisione clinica a cura di: Marco Aruffo
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Perché esiste la lista classica
Il manuale sui trigger point dedica ampio spazio a quelli che chiama fattori perpetuanti, compresi i contributi nutrizionali ed endocrini, perché i clinici continuavano a vedere pazienti i cui punti tornavano nonostante un buon trattamento locale.
Dal punto di vista meccanicistico questo si integra con il modello della crisi energetica: tutto ciò che limita la capacità ossidativa o la riparazione muscolare rende più probabile la persistenza di un problema locale autosostenuto.
Per la terminologia e l’interpretazione usate qui, confronta Cosa sono i trigger point?; Trigger point primari vs secondari; Come leggere le mappe del dolore riferito. Queste guide distinguono la definizione di trigger point, la sua classificazione e i limiti delle mappe del dolore riferito.
Cosa è ragionevole controllare
In un dolore muscolare diffuso o resistente al trattamento, un medico può ragionevolmente valutare assetto marziale, vitamina B12 e folati, vitamina D, funzione tiroidea e controllo glicemico, e riconsiderare farmaci noti per causare sintomi muscolari.
Un'indagine di routine in una persona per il resto sana con un solo muscolo dolente non è indicata: la resa è bassa e il ritardo è reale.
Le basi quotidiane che aiutano davvero
Un'idratazione adeguata intorno all'allenamento e al lavoro in ambienti caldi, proteine ed energia totali sufficienti a sostenere il recupero, caffeina lontana dall'ora di dormire e sette-nove ore di sonno influenzano il dolore muscolare più di qualsiasi integratore pubblicizzato a questo scopo.
Alcol e alimentazione fortemente restrittiva aumentano entrambi la probabilità che un punto trattato torni in pochi giorni.
Studi citati
Ogni affermazione di questo articolo risale a una delle fonti elencate qui sotto.
- Simons & Travell — Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual (2nd ed.). Williams & Wilkins, Baltimore ↗
- Gerwin 2004 — An expansion of Simons' integrated hypothesis of trigger point formation. Curr Pain Headache Rep 2004;8(6):468-75 ↗
- Shah 2015 — Myofascial trigger points then and now: a historical and scientific perspective. PM R 2015;7(7):746-61 ↗
- Alvarez 2002 — Trigger points: diagnosis and management. Am Fam Physician 2002;65(4):653-60 ↗
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